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CHI SIAMO?

Un giovane energico team con un occhio rivolto al futuro

Tannus Italia s.r.l. è una giovane start up nata nel 2018 da un amicizia e da un sogno. Il nostro obiettivo è quello di rivoluzionare il mercato delle biciclette eliminando alla radice il problema delle forature e della manutenzione sulle gomme.

Da ciò, siamo diventati il distributore ufficiali in Italia dei prodotti dell’omonima azienda Sud Coreana, oramai leader nel settore delle gomme piene per biciclette.

Credendo fermamente nella bicicletta come mezzo per il futuro e nella passione che da anni ci lega al mondo del ciclismo, ci siamo tuffati in questa avventura piena di sacrifici e soddisfazioni.

Paesi come Regno Unito, Germania, USA, Spagna e Giappone hanno già compreso i benefici di un prodotto che racchiude 15 anni di ricerca e sviluppo e che tuttora non smette di evolversi.  

Tannus Azienda

OUR STORY - PROIETTATI AL FUTURO

Tannus Italia s.r.l. è il distributore ufficiale in Italia di tutta la gamma di prodotti Tannus.

Se anche tu credi nel futuro e nella tecnologia allora Tannus è l’online store che fa per te.
 
Tannus è il primo pneumatico per bicicletta senza aria, fatto interamente di una mescola di polimeri chiamata “Aither” che permette per la prima volta nella storia di avere un pneumatico per bici 100% senza manutenzione e con prestazioni e comfort paragonabili alle coperture tradizionali. È disponibile per qualunque misura e viene fornito insieme ad un sistema meccanico brevettato di ancoraggio al cerchio chiamato “pin locking system” che garantisce nessuna possibilità di stallonamento laterale ed una tenuta in curva molto alta tanto da essere definito il pneumatico per bicicletta più sicuro al mondo con certificazione TUV.
 
Vuoi altre informazioni sulla gomma piena Tannus?
 
Leggi l’intervista fatta a Mr. Lee CEO di Tannus e a Mr. Jazz Walia direttore per Tannus EU durante la fiera internazionale “EUROBIKE ” a Friedrichshafen (Germania).
 
Perché avete iniziato lo sviluppo di questa tipologia di pneumatico e quando?
 
Mr Lee Ad essere sinceri lo sviluppo è nato quasi per gioco. Prima di Tannus il nostro unico business era connesso alla produzione di suole per il mercato di alta fascia dell’industria delle scarpe. Abbiamo fondato l’azienda nel 1985 quindi molto tempo fa. Mio padre è uno dei fondatori e all’epoca era uno dei migliori ingeneri presenti nell’industria. Abbiamo sempre sviluppato innovazioni in questo ambito per appunto le scarpe, suole, protezioni e schiume in generale a base di polimeri ma creare una gomma senz’aria con le nostre conoscenze non rientrava nei piani per il futuro.
In Corea molte persone vivono in grossi condomini che hanno degli enormi parcheggi per biciclette ma la maggior parte delle quali è spesso a terra. Dopo avere realizzato che qualcosa non andava abbiamo iniziato a pensare seriamente all’idea della gomma inforabile perché nella nostra visione del futuro le persone non dovevano avere ancora problemi di questo tipo legati ad una tecnologia sostanzialmente immutata nel tempo e che sarebbero stati tutti molto più inclini ad usare la bicicletta che consideriamo il mezzo del domani.
Questo è stato l’inizio ma poi abbiamo dovuto confrontarci sul come rendere ciò possibile. Il mercato offriva già molte soluzioni la più quotata delle quali era la schiuma anti foratura per pneumatici ma il peso era troppo elevato per l’uso a cui aspiravamo. La soluzione era apprezzata da una fascia del mercato ma se fossimo riusciti a individuare un nuovo materiale più leggero forse avremmo potuto usarlo per creare una nuova tipologia di gomma piena per bici.
Abbiamo quindi focalizzato tutta la nostra esperienza e tecnologia su questo obiettivo e per sette anni dal 2003 al 2010 siamo rimasti fermi alla sola ricerca e sviluppo.
I problemi che si presentavano erano notevoli e la loro risoluzione ha richiesto tempo. Il principale era che il materiale doveva essere leggero ma allo stesso tempo resistere allo stress creato dal peso del ciclista e della bici per non parlare della resistenza alle elevate temperature senza perdere in comfort. Nei primi test effettuati il materiale tendeva a collassare a causa della bassa resistenza e dopo pochi chilometri la gomma si rompeva. Questa era la situazione in quel periodo e abbiamo dovuto testare ogni possibile soluzione in fatto di mescole.
A metà 2009 la ricerca era essenzialmente ferma e non riuscivamo a trovare un materiale adatto. Ma all’improvviso nel 2010 abbiamo avuto finalmente un riscontro con una mescola adatta, mescola che sarebbe diventata la prima versione del nostro “Aither” per produrre i pneumatici Tannus. La tecnologia di ancoraggio al cerchio invece era già stata sviluppata e brevettata da noi nel 2009.
 
Producete ancora componentistica per l’industria delle scarpe?
 
Mr Lee - Certamente, questo è il nostro principale business ma stiamo investendo molto in Tannus perché sarà la tecnologia del futuro per la bici. Abbiamo da poco inaugurato una nuova fabbrica in Vietnam così da essere pronti per una produzione più ampia.
 
Quanti dipendenti avete attualmente?
 
Mr Lee - Circa 650 dislocati tra gli impianti cinesi, sud coreani e vietnamiti.
 
Cosa significa il nome Tannus?
 
Mr Lee - Potremmo dire che Tannus in celtico si traduce con Dio delle ruote.
Tannus è un dio Celtico dei fulmini e del cielo conosciuto anche con il nome di Taranis. Nell’antichità venivano effettuati sacrifici in suo nome per influenzare il tempo atmosferico ed è paragonabile al dio nordico dei fulmini Thor o al dio romano Giove.
La cosa interessante è che era anche il dio delle ruote ed essendo l’unica divinità associata ad esse lo abbiamo trovato molto interessante.
 
Chi ha avuto l’idea per il nome?
 
Mr Lee - Al tempo abbiamo organizzato un grosso contest interno alla nostra azienda dove ogni dipendente ha avuto la possibilità di presentare le sue idee che sono state poi votate da tutti. Il nome Tannus è stato però un idea che ha presentato mio padre ed ha avuto successo per il collegamento con il dio delle ruote.
 
Ritornando al momento in cui avete iniziato a pensare a Tannus, l’avete ipotizzata come la gomma del futuro per l’utilizzo di ogni giorno ma attualmente moltissimi ciclisti professionisti la utilizzano per l’allenamento e il suo uso non e solo quello urbano. Qual e la vostra opinione riguardo una futura gomma Tannus specifica per il mondo delle corse?
 
Mr Lee - I nostri ingegneri sono sempre al lavoro per migliorare la mescola come dimostra il fatto che ora siamo già arrivati alla terza generazione di “Aither” e sicuramente l’utilizzo in allenamento viene molto apprezzato quindi certamente nei prossimi anni lo sviluppo potrebbe prendere pieghe sempre più tecniche e potremmo avere un pneumatico Tannus da gara. Attualmente Tannus è perfetto per ogni utilizzo della bici in ambito di mobilita urbana e turistico. I corridori lo apprezzano per l’allenamento in quanto durante la gare la prestazione assume il ruolo principale e ci sono ovviamente pneumatici tradizionali più leggeri di Tannus anche se non a prova di foratura. Nel futuro è tutto possibile considerato che siamo in continua ricerca, sicuramente se verrà prodotta una linea da corsa dovrà essere in due versioni per compensare le differenze ambientali di temperatura e garantire la massima prestazione in mercati come quello italiano dove le differenze tra inverno e estate sono notevoli.
 
Riguardo il sistema di ancoraggio della gomma, come funziona?
 
Mr Lee - Il nostro sistema brevettato “pin locking system” si adatta ad ogni cerchio eccetto i tubeless. E completamente meccanico e consiste nell’ancoraggio della gomma nella spalla interna del cerchio. Grazie ad esso lo spallamento laterale non è contemplato il che rende la gomma molto sicura in qualunque ambito senza inoltre influire sul rotolamento della stessa. Vi sono alcune imitazioni del nostro sistema ma non paragonabili in termini di sicurezza e semplicità. Crediamo fermamente nella sua bontà e che i produttori di cerchi nel futuro cercheranno di adattarli sempre di più al nostro sistema.
 
Mr Walia come è iniziata la sua collaborazione con Tannus?
 
Mr. Walia - Ho incontrato Mr Lee nel 2011 in Germania e ad essere sincero la prima cosa che ho pensato è stata che non mi sarei fatto coinvolgere. Infatti ritenevo questa tecnologia a prima vista troppo simile al materiale plastico soprattutto pensando alle gomme piene presentate negli anni passati. Dopo avere parlato con lui mi sono però reso conto della differenza abissale tra le gomme Tannus e il vecchio stereotipo delle gomme piene, ho quindi capito la potenzialità del prodotto per il mercato europeo dove l’uso della bicicletta si sta espandendo sempre di più e rappresenta definitivamente il futuro della mobilita urbana e non.
 
Da quel momento mi sono lasciato coinvolgere sempre più e nel 2013 ho presentato per la prima volta Tannus in Europa con un bellissimo riscontro da parte delle persone. Nel 2014 in Inghilterra l’interesse era già alto e iniziavano a parlarne in riviste e programmi dedicati con ovviamente molte domande e dubbi da parte dei consumatori. Mr. Lee si è sempre dimostrato veloce nel darci le risposte tecniche adeguate e laddove si creavano nuove problematiche la risposta è sempre stata professionale con test di laboratorio e dati a supporto.
Sono certo che la continua ricerca renderà sempre migliore questo prodotto e posso assicurarvi che Mr. Lee pensa giorno e notte insieme alla sua squadra a come migliorare Tannus, la prova è il continuo aggiornamento in ambito di mescole e misure disponibili. Attualmente il nostro principale obiettivo è fare comprendere il prodotto alle persone perché specialmente in Europa risulta difficile spiegare il concetto di gomma piena senza avere dubbi riguardo il peso ed il rotolamento ma i nostri dati confermano la continua evoluzione in meglio ed oggi siamo già pronti per affermare che è il pneumatico definitivo che tutti dovrebbero avere.
 
Quali sono quindi i vostri piani per il mercato europeo?
 
Mr. Walia - Ovviamente fare comprendere il prodotto alle persone e creare un forte brand. Il punto principale e che va compreso è che si tratta di una gomma senza aria prodotta in polimero e che non si tratta di una gomma piena in senso tradizionale perché tutti noi conosciamo bene l’opinione media che si ha delle gomme piene e Tannus non deve essere confuso con quella tecnologia antiquata che fa parte del passato. L’obbiettivo è poi quello di creare un marchio conosciuto a livello mondiale, attualmente abbiamo iniziato la distribuzione in 24 paesi tra cui l’Italia.
 
Le gomme Tannus sono molto associate ai colori e la gamma di questi disponibile e molto ampia, dai vostri dati quale risulta la tonalità più venduta?
 
Mr. Walia - I nostri colori sono belli, accessi ed apprezzati da molti soprattutto in ambito Cittadino o di fixed-bikes ma il colore più venduto rimane il nero come del resto in tutte le altre tipologie di copertura da bici. In ogni caso le gomme Tannus sono pensate per tutti e noi vogliamo continuare sulla strada dei colori per renderle più visibili soprattutto in citta e permettere a chiunque di personalizzare la propria bici e renderla unica.
 
Mr Lee E se date un occhiata alle nostre gomme colorate vi renderete conto che sono probabilmente le tonalità migliori presenti nell’intero mercato del ciclo. Il fatto è che la maggior parte dell’industria della bici è stata tradizionalmente pensata per i pneumatici neri e l’utilizzo di gomme colorate è un fenomeno che si sta espandendo negli ultimi anni quindi sarà estremamente importante garantire ai clienti che loro scelte personali siano soddisfatte da una gamma sempre maggiore di colori. Molte persone iniziano già ad associare le tonalità dei nostri colori a Tannus mentre il nero inizia a diventare sempre più anonimo e normale.
 
È opinione diffusa però associare le gomme colorate ad una mancanza di qualità. Cosa ne pensate al riguardo?
 
Mr Lee - Questo è normale per come si è appunto mossa l’industria della bici nel passato ed è un motivo in più per fare conoscere le qualità ed i pregi della nostra gomma senza aria. Ovviamente ci sarà sempre la possibilità di avere le gomme nere, non intendiamo cambiare le abitudini di nessuno ma solo garantire la massima libertà di scelta ai nostri clienti e fare comprendere il prodotto nella sua totalità visto che il materiale si presta benissimo per essere colorato con tonalità molto accese. Inoltre la visibilità e la sicurezza sono fattori importanti che si legano all’idea delle gomme colorate in citta specialmente perché questo pneumatico è molto sicuro non avendo possibilità di spallamento ed un aderenza maggiore sulla strada anche ad alte velocità e senza possibilità di foratura. E quindi necessario un cambio di mentalità in proposito e come ribadito questo è il nostro principale obiettivo attualmente in Europa.
 
Grazie ad entrambi per le risposte. Un ultima domanda per Mr. Lee, lei ha figli?
 
Mr. Lee - Attualmente Tannus è il mio bambino. Grazie a voi.
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